In questa serie di articoli parlerem un po’ di come usare le code di messaggi con RabbitMQ e come integrarle in una WebAPI in dotnet core usando un Background Worker.

Alle volte mi risulta difficile trovare un titolo decente. In questo caso ho dovuto fare un passo indietro e prendere un po’ di tempo per decidere. Avevo un’idea quasi-chiara di cosa parlare in questa serie ma scegliere il titolo é tutt’altra cosa.

Oggi quindi parleremo di code di messaggi e background workers. Perché dovrei usare una coda di messaggi? Cos’é un background worker? Ma soprattutto perché mai dovrei usarli insieme? Portate un po’ di pazienza e parleremo di tutto.

Iniziamo con le code di messaggi.

Supponiamo di avere un’operazione che non richiede intervento manuale. Eventualmente ci potrebbe essere la necessitá di orchestrare piú servizi ed il tutto potrebbe richiedere del tempo. L’esempio classico che si trova online é la conferma di un ordine su un e-commerce.

Normalmente i passaggi sono qualcosa del tipo:

  1. creare l’Ordine ed impostarlo su “pending”
  2. controllare l’inventario e bloccare i prodotti
  3. controllare il credito del cliente
  4. trasferire i soldi
  5. aggiornare lo stato dell’Ordine a “shipping”
  6. gestire la spedizione
  7. aggiornare lo stato dell’Ordine a “fulfilled”

Ovviamente la lista puó variare in base ai requisiti di business. E non ho incluso alcuna forma di notifica al cliente o agli amministratori. Ma penso abbiate capito il punto: queste cose sono complesse ed hanno bisogno di un’attenta pianificazione.

Oltretutto perché mai dovremmo tenere l’utente bloccato davanti il monitor ad aspettare l’esito dell’operazione? Questo flusso puó essere tranquillamente gestito offline, in maniera asincrona. Non c’é bisogno di bloccare il cliente in attesa di una notifica (e potenzialmente di un’email).

Ed ecco che arrivano le code di messaggi: una logica complessa puó essere gestita in un processo separato, compresa l’orchestrazione di piú servizi, ciascuno a loro volta responsabile di un diverso bounded context.

Le code di messaggi consentono a diverse parti del sistema di comunicare in maniera asincrona e di gestire in totale indipendenza le loro operazioni. In questo modo é possibile dividere il flusso ottenendo un’incredibile scalabilitá.

I messaggi vengono salvati all’interno della coda finché non vengono elaborati e cancellati. Ogni messaggio viene ricevuto una sola volta da un singolo client. In alternativa si puó configurare il sistema per inviare i messaggi a tutti i client connessi. Pensate ad esempio ad un sistema di Chat: qualcuno manda una foto di un gattino ad un gruppo e tutti gli utenti la ricevono (magari quasi in contemporanea, si spera).

Con le code di messaggi possiamo gestire facilmente picchi di traffico aggiungendo altri nodi consumer e processando i messaggi in parallelo, scalando cosí in maniera orizzontale. Le cose potrebbero essere un pó diverse nel caso in cui siate interessati all’ordine dei messaggi. Ma questa é un’argomento che tratteremo in un altro articolo.

See you next time!